Flamenco Sephardit, passione e cultura

flamenco sephardit, teatro toniolo, #beyondtheghetto,

I fan di VENICE BEYOND THE GHETTO, hanno diritto allo

sconto di 3 Euro

scrivendo una mail a venicebeyondtheghetto@gmail.com


L’intensa passione del Flamenco. La tradizione degli ebrei sefarditi della Spagna.

Flamenco Sephardit, un’esperienza unica e affascinante per il pubblico, e’ uno spettacolo di musica, canto e danza che intreccia in modo unico e suggestivo il flamenco dei gitani ed il ladino degli ebrei sefarditi della Spagna unendo il tutto ad elementi di musica classica, creato e diretto dal M° Jeffrey Eckstein,

Flamenco Sephardit, attraverso la musica, ci ricorda che qualunque sia la cultura o religione di appartenenza, abbiamo tutti origini simili e siamo tutti esseri umani. “Uno dei brani piu’ importanti del concerto parla di Abramo, padre di ebrei, cristiani e mussulmani”, racconta Eckstein, ed aggiunge: “Se abbiamo tutti lo stesso padre, dovremmo poter trovare il modo di vivere insieme in pace..”

Lo spettacolo esplora  due culture musicali distinte, ma simili nelle origini e le storie di intolleranza e persecuzioni dell’Inquisizione spagnola da cui nascono. Il Flamenco si sviluppo’ dalla sofferenza e dalle grida dei mori, gitani ed ebrei all’interno della penisola iberica. Il ladino, si sviluppo’ come tradizione musicale degli ebrei esiliati nel 1492. Alcuni di loro arrivarono proprio a Venezia, per poi essere rinchiusi nel ghetto nel 1516. Ed è per questo che Flamenco Sephardit è presentato in anteprima italiana nell’ambito delle Celebrazioni dei 500 anni del Ghetto ebraico, proprio con lo  specifico intento di meditare sul passato e riflettere sul futuro, in modo che un’istituzione che fu creata per discriminare ed escludere, possa ora diventare motore catalizzante per inclusione, dialogo tra culture e religioni, e pace.

Lo spettacolo contrappone distinti stili vocali: la rinomata e voluttuosa Audrey Babcock, il roco flamenco di Paco Fonta, il canto liturgico del Rabbino Marc Philippe, e di Scialom Bahbout, Capo Rabbino di Venezia, che partecipa eccezionalmente a questa performance. I cantanti saranno accompagnati dai chitarristi Paco Fonta e Michel Gonzalez, Alexa Ciciretti sul violoncello, Nathaniel Wolkstein al violino e Michael Font alle percussioni  I ballerini di flamenco Celia Fonta e Jose Junco completeranno l’esperienza, tutto sotto la direzione del Maestro  Eckstein.

Talking Arts si impegna a presentare e portare questa produzione di Flamenco Sephardit in linea con suoi valori di filantropia e di tzedaka **, pertanto il profitto sara’ dato in beneficienza alla Comunita’ Ebraica di Venezia e per la promozione dell’educazione, dell’arte e della cultura.**Tzedaka’ in ebraico significa letteralmente giustizia o rettitudine,  viene comunemente usata per significare azioni destinate a fare del bene.

Talking Arts e’ una societa’ di artist management e produzione nata per unire la passione per le arti ed i loro benefici per l’uomo lavorando con artisti e partner che condividono questa visione. TA si impegna con i suoi partner promuovere l’accessibilita’ economica delle arti al pubblico: la scelta di tenere il costo del biglietto a 18 euro ha anche un valore simbolico, dato dalla ghematria. La ghematria e’ il sistema ebraico di numerologia che studia le parole scritte in ebraico ed assegna loro valori numerici, metodo legato alla Cabala, Il numero 18 e’ il valore ebraico della parola Chai (Vita, in ebraico), ed e’ proprio alla Vita che si vuole dare valore con questa produzione.

23 giugno 2016, Teatro Toniolo di Mestre – Venezia, ore 21.00. Ticket € 18.00 

Talking Arts presenta questa produzione di Flamenco Sephardit in associazione con Beit Venezia, ed in collaborazione con: Comune di Venezia, Centro Culturale Candiani, Teatro Toniolo, Amici della Musica di Mestre, Venice Beyond the Ghetto.

Ulteriori INFO www.flamencosephardit.com

Evento parte della rassegna “Fuori dal ghetto. Arte e Creativita’ ebraica.”, con il patrocinio Comitato per i 500 anni del Ghetto di Venezia.

One thought on “Flamenco Sephardit, passione e cultura

Comments are closed.